Ritorno sull’erba: obiettivo Wimbledon

Dopo un anno di pausa forzata causa COVID, la stagione tennistica sull’erba – la cosiddetta grass season – è finalmente tornata, pronta a dare spettacolo e a infiammare la calda estate europea di tutti gli appassionati di tennis.

Quattro settimane considerate da giocatori e tifosi come il periodo più bello dell’anno, sia per l’atmosfera, che rimanda alla tradizione di questo sport, sia per il blasone del torneo più antico e più bello al mondo: Wimbledon. Conosciuto anche con il nome “The Championships”, il torneo che si disputa nel famoso quartiere di Londra rappresenta l’emblema della stagione sull’erba, l’appuntamento clou. Due settimane di puro agonismo, di ritorno al passato, di panna e fragole, di completa tenuta bianca, di clima inglese e di pura tradizione britannica.

Prima di giocare sui prestigiosi campi dell’All England Club, ci sono però da affrontare i classici tornei di preparazione, che cominciano immediatamente dopo la fine del Roland Garros, ovvero lo Slam che conclude la stagione sulla terra rossa, tanto cara a Rafa Nadal.

Per quanto riguarda il circuito maschile si disputano i tornei di Stoccarda (vinto nel 2019 dall’azzurro Matteo Berrettini) e di Halle (giardino di casa di Roger Federer, vincitore per ben 10 volte), in Germania, del Queen’s e di Eastbourne nel Regno Unito, di Maiorca in Spagna e di S-Hertogenbosch in Olanda. Sempre nella città olandese si disputa anche il torneo femminile, al quale si sommano quelli che si giocano a Nottingham, Birmingham e Eastbourne in Inghilterra e quello di Maiorca in Spagna (organizzato solo tra il 2016 e il 2019). Questi tornei sono utilizzati dai giocatori e dalle giocatrici per prendere confidenza con la nuova superficie, prima di poter fare il loro ingresso nel tempio del tennis, con l’obiettivo di arrivare fino in finale e alzare i trofei più iconici e famosi al mondo davanti alla famiglia reale inglese, entrando cosi nella storia di questo sport.

I campi dell’All England Club raccontano tutti una propria storia. A partire dal Central Court, palco scenico di duelli indimenticabili, passando per il Campo numero 1 – finalmente munito di tetto – il No.3 Court che nel 2009 ha preso il posto del No.2 Court conosciuto come “Il cimitero dei campioni”, fino ad arrivare ai campi 14 e 18 che regalano sempre partite spettacolari nella prima settimana del torneo, come quella tra l’americano John Isner e il francese Nicolas Mahut finita al quinto set 70-68 in favore dello statunitense dopo 11 ore e 5 minuti di gioco distribuite in 3 giorni.

Nonostante la nazionalità Svizzera, il padrone di casa a Wimbledon è Roger Federer, vincitore dei Championships in ben otto occasioni. Il Re del tennis si presenta a Londra in cerca del nono titolo; questa, per lui, all’età di 40 anni, sarà probabilmente l’ultima occasione di raggiungere questo traguardo storico. Non sarà però un’impresa facile per via dei tanti rivali agguerriti, a partire da Novak Đoković. Il numero uno al mondo, già vincitore dei due slam giocati in questo 2021, ovvero l’Australian Open e il Roland Garros, si presenta ai nastri di partenza in condizioni fisiche ottimali e alla ricerca della vittoria finale per poter continuare a sperare di ottenere il Grande Slam. Non sarà presente in Inghilterra invece Rafa Nadal, che ha comunicato, tramite i propri social media, la rinuncia a partecipare sia a Wimbledon sia alle Olimpiadi, per non mettere ulteriormente sotto pressione il proprio fisico. Il forfait del maiorchino apre diverse possibilità per i giovani della Next Generation, da Tsitsipas passando per Thiem, Medvedev, Zverev, Rublev, fino ad arrivare all’italiano Matteo Berrettini, che nel 2019 chiuse la stagione sull’erba con un record di 11 vittorie e 2 sconfitte, oltre alla conquista del titolo a Stoccarda.

Quest’anno, inoltre, il torneo di Wimbledon ha una valenza ancora più importante. Tornato in calendario dopo la cancellazione obbligata della scorsa stagione, rappresenta il tanto atteso ritorno alla normalità. Sarà infatti garantita la presenza del 50% del pubblico per tutta la durata del torneo, mentre per la finale è previsto il tutto esaurito al Centre Court (15mila spettatori), trasformando così Wimbledon nel primo evento di tennis senza limitazioni di pubblico da quando è scoppiata la pandemia nel febbraio 2020.

I presupposti per godersi uno spettacolo incredibile sono dunque tutti presenti, ora non resta altro da fare che mettersi comodi sul divano e ammirare la bellezza di questo sport in questi campi verdi.

Pubblicato da Stefano Bonelli

Studente di Scienze della Comunicazione presso l'Università di Verona. Diplomato al Liceo Classico Arnaldo di Brescia. Nato il 12 gennaio a Brescia. Appassionato di sport, del quale scrivo per diverse testate online.

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