BOCCONI DI STORIA: Giovanni Aldini, lo scienziato che ispirò Frankenstein

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Victor Frankenstein è il visionario protagonista del romanzo di Mary Shelley “Frankenstein, o il moderno Prometeo”. La scrittrice inglese disse di aver scritto il libro dopo un incubo notturno. È molto probabile che il sogno angoscioso sia stato causato dai racconti del padre degli esperimenti spettacolari e raccapriccianti di Giovanni Aldini.

Giovanni Aldini nacque a Bologna il 10 aprile 1762 da Giuseppe Aldini e Caterina Galvani, sorella del celebre fisico e fisiologo (colui che studia le funzioni degli organismi viventi) Luigi Galvani. Affascinato dal lavoro dello zio, Giovanni decise di seguire le sue orme conducendo esperimenti su parti di animali e cadaveri attraverso l’utilizzo dell’elettricità. Gli impulsi elettrici, trasmessi ai cadaveri attraverso elettrodi, facevano roteare i bulbi oculari, muovere la lingua nella bocca e scuotere le teste.

Nel 1803 decideva di stabilirsi a Londra, in quanto l’Inghilterra era Paese più vicino dove vigeva la pena di morte per impiccagione e non decapitazione. Nelle carceri di Londra Giovanni sceglieva George Forster, accusato di aver ucciso moglie e figlia, come cavia; probabilmente corruppe i giudici per ottenere la sua impiccagione per procurarsi il suo corpo. Lo scienziato eseguì un esperimento pubblico utilizzando una grande pila e applicando degli elettrodi sul cadavere di George Forster.

Durante il test, il corpo ricominciò a respirare e il cuore a battere per alcuni attimi, riuscendo a ristabilire, per pochissimo tempo, alcune funzioni fisiologiche, anche se lo stato di morte cerebrale rimase inalterato. L’esperimento fu così sconvolgente, che causò (indirettamente) la morte del suo assistente per infarto la notte stessa.

Mary Shelley era ancora una bambina, ma non sarebbe affatto improbabile che suo padre William Godwin fosse amico o conoscente di Giovanni Aldini e che le abbia raccontato i macabri dettagli di questi esperimenti. Verosimilmente il sogno della scrittrice fu causato dal riaffiorare dei ricordi degli esperimenti di questo strano accademico italiano, che suo padre le aveva descritto anni prima.

Pubblicato da Pietro Poli

Da Brescia, nato il 27 agosto 1998. Diplomato presso l'Istituto di Istruzione Superiore "Tartaglia-Olivieri", da sempre appassionato di Storia.

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