BOCCONI DI STORIA: La battaglia della “barzelletta”

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La battaglia del Castello di Itter (Austria) avvenne durante la Seconda Guerra Mondiale e vide tedeschi, statunitensi e francesi combattere fianco a fianco. Il Castello di Itter si trova su una collina all’ingresso della Brixental (Tirolo). Dal 1312 al 1816 fu proprietĂ  della cittĂ  di Salisburgo fino a che non fu acquistata da Sophie Menter, pianista, compositrice e allieva di Franz Liszt.

Dopo l’Anschluss del 12 marzo 1938, nel 1940 il castello fu sequestrato dal governo tedesco su ordine di Himmler, che ne dispose la trasformazione in un carcere per prigionieri illustri. Il 25 aprile 1943 la prigione divenne operativa sotto il comando di Sebastian Wimmer. Tra gli ospiti del Castello di Itter si annoverano Édouard Daladier, Paul Reynaud (due ex Primi Ministri della Repubblica di Francia) e Marie Agnès de Gaulle, sorella di Charles de Gaulle.

Il 4 maggio del 1945, pochi giorni dopo il suicidio di Hitler, Wimmer abbandonò il castello per sfuggire agli Alleati insieme alle SS-Totenkopfverbände, le guardie carcerarie. I prigionieri francesi si impossessarono dell’edificio e delle armi abbandonate e si prepararono allo scontro con le Waffen-SS che stavano marciando verso Itter.

Di contro era stata approntata una squadra di salvataggio composta da 14 soldati alleati, 10 tedeschi, due carri armati Sherman, una Volkswagen KĂĽbelwagen e un camion di trasporto truppe. Fra costoro vi era Zvonimir ÄŚuÄŤković, componente della resistenza jugoslava, che era riuscito a fuggire due giorni prima dell’abbandono del castello da parte di Wimmer. L’uomo, mentre fuggiva si imbattè, nei pressi di Innsbruck, nella suddetta squadra: essa era composta da un battaglione della 103° Divisione di Fanteria statunitense comandato dal tenente John C. Lee e da un’unitĂ  dell’esercito regolare tedesco sotto la guida del maggiore Josef Gangl, il quale dopo essersi arreso agli Alleati, aveva preso la decisione di partecipare anch’egli al recupero dei prigionieri di Itter.

La piccola colonna riuscì a raggiungere in tempo il maniero giusto prima che il nemico lo circondasse e impedisse la ritirata a tutti gli occupanti. Fu così che all’alba del 5 maggio 1945 le Waffen-SS iniziarono l’attacco al castello, difeso, così, da statunitensi, ribelli della Wehrmacht e prigionieri francesi. Agli scontri parteciparono anche tre uomini austriaci, accorsi dal piccolo borgo di Itter, portando il totale dei combattenti a 27 unitĂ , contro i 100/150 effettivi della Waffen-SS. La situazione si mostrò ben presto disperata a causa dell’insostenibile disparitĂ  numerica. Quando l’epilogo sembrava ormai scontato, nel pomeriggio dello stesso giorno giunsero gli alleati del 142° Reggimento di Fanteria che liberarono infine gli assediati.

Il maggiore Gangl, caduto durante la battaglia, fu decorato postumo come eroe nazionale austriaco mentre il tenente Lee fu insignito della Distinguished Service Cross e promosso a capitano.

After the downfall, a castle besieged
Facing the nazis awaiting relief
Gangl and Lee and their men set the prisoners free

An it’s the end of the line of the final journey
Enemies leaving the past
And it’s American troops and the German army
Joining together at last

The Last Battle, Sabaton

Pubblicato da Pietro Poli

Da Brescia, nato il 27 agosto 1998. Diplomato presso l'Istituto di Istruzione Superiore "Tartaglia-Olivieri", da sempre appassionato di Storia.

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