Il Giorno del Destino

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Il 9 di novembre è una data ricca di avvenimenti nella storia recente della Germania. Come abbiamo avuto in più di un’occasione modo di rendercene conto, quello che è importante per la Germania è spesso importante per il continente europeo e per il mondo, a causa del peso economico, militare o politico dello Stato tedesco. In questo giorno si registrano alcuni tra i più importanti anniversari storici e politici per la Germania. In questo articolo vogliamo prenderli in esame uno per uno, a partire dall’Ottocento fino ad arrivare alla fine del Ventesimo Secolo, e spiegare perché nella mente e nei cuori dei tedeschi il 9 di novembre è Schicksalstag, il Giorno del Destino.

Il 9 di novembre e il “destino” tedesco si incontrarono per la prima volta nel 1849, ancora prima che la Germania unita esistesse (l’Impero tedesco, infatti, sarebbe nato il 18 gennaio del 1871). I moti tedeschi del 1848-1849 – noti come Märzrevolution in tedesco, o Rivoluzione di marzo –, nel contesto della Primavera dei popoli, il periodo dei moti rivoluzionari europei contro l’assolutismo dei monarchi, si conclusero, simbolicamente, il 9 di novembre del 1849. In questa data il politico tedesco Robert Blum, uno dei leader rivoluzionari e convinto antagonista della monarchia assoluta, fu fucilato a Vienna. La morte di Blum segna il fallimento della rivoluzione.

Sempre il 9 di novembre ma del 1918, a seguito della cosiddetta Rivoluzione di novembre – una guerra civile scoppiata nell’ultimissima fase della Prima Guerra Mondiale che costrinse, tra le altre cose, l’imperatore Guglielmo II ad abdicare – fu proclamata la nascita della Repubblica di Weimar. L’Impero tedesco fu una delle vittime più illustri della Prima Guerra Mondiale – insieme all’Impero ottomano, all’Impero russo e all’Impero austro-ungarico – sulle ceneri del quale nacque una nuova forma di governo. La Germania si trasformò da impero centrale a democrazia parlamentare, anche se l’ascesa al potere di Adolf Hitler ne avrebbe mostrato, solo pochi anni dopo, l’intrinseca debolezza.

Il terzo 9 di novembre segna, ancora una volta, un fallimento. Oggi, nel 1923, falliva a Monaco di Baviera il tentativo di Hitler e del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori di prendere il controllo della capitale e, quindi, dell’intero Land della Baviera. La polizia mise rapidamente fine al Putsch di Monaco arrestandone gli ideatori. Tra essi c’era Hitler, che trascorse nove mesi in prigione scrivendo la sua famigerata opera: il Mein Kampf.

Quindici anni dopo, tra il 9 e il 10 novembre del 1938, il mondo assistette sgomento allo svolgersi della Notte dei cristalli. A seguito di un attentato perpetrato da un ragazzo ebreo contro un diplomatico tedesco a Parigi, a Berlino e in tutta la Germania esplose la violenza antisemita. La propaganda nazista si era sempre duramente scagliata contro la popolazione ebraica, ma fino a quel momento “solo” a parole o attraverso la promulgazione di leggi discriminatorie. Furono infrante le vetrine degli esercizi commerciali gestiti da ebrei (da qui il nome di “Notte dei cristalli”), furono incendiate e distrutte centinaia di sinagoghe e, nei giorni successivi, decine di migliaia di persone furono arrestate per essere trasportate nei campi di concentramento.

Infine, il 9 di novembre del 1989 si assistette alla caduta del Muro di Berlino. Dopo quasi trent’anni dalla sua edificazione il Muro, simbolo non solo della divisione della Germania ma della divisione del mondo intero nei due blocchi che si fronteggiavano durante la Guerra Fredda, cadeva. A causa di un annuncio dato in diretta televisiva, tutti i posti di blocco tra Berlino Est e Berlino Ovest furono spalancati. In un’atmosfera festosa i berlinesi dell’Est poterono attraversare il confine senza bisogno di un permesso per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e ricongiungersi con i propri concittadini dell’Ovest. La caduta del Muro di Berlino è un evento di portata storica che condusse alla fine della Guerra Fredda e alla riunificazione della Germania.

Pubblicato da Tommaso Bontempi, Direttore

Dottore in Scienze politiche e delle Relazioni internazionali, nato a Brescia il 21 giugno del 1998. Diplomato presso il Liceo classico Cesare Arici, laureato all’Università degli Studi di Trento, ora studente magistrale a Venezia, Università Ca’ Foscari. Appassionato di tutto ciò che riguarda l’Europa orientale, dalla storia alla cultura alle lingue. La mia vita si svolge tra l’Italia e la Russia.

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