ANIMIAMO: Meikyuu Black Company

The Dungeon of Black Company (迷宮ブラックカンパニー, Meikyū Burakku Kanpanī) è un manga ideato e disegnato dal maestro Yōhei Yasumura. Nel settembre 2021 ne è annunciata la programmazione animata dallo studio Silver Link.

Non si tratta di un titolo né eccezionale né eclatante, ma merita di essere trattato sul Cambio per gli argomenti trattati nella trama. Kinji Ninomiya, il protagonista della storia, è un uomo non particolarmente intelligente, non particolarmente portato per qualcosa e con assolutamente nessuna voglia di lavorare. La sua pigrizia lo spinge a essere un NEET (Neither in Employment or in Education or Training), ma grazie a degli investimenti azzeccati si ritrova a condurre una vita all’insegna del lusso senza dover lavorare un giorno della sua vita. Tutto questo si interrompe bruscamente quando un portale lo trascina in un’altra dimensione, in un altro mondo fantastico di mostri, demoni e creature fantastiche.

Questo mondo è asservito a un sistema marcio, dove le corporazioni hanno assoluto potere sui propri dipendenti e li costringono a orari lavorativi inumani. Il protagonista ha la sfortuna di ritrovarsi nel complesso minerario di una di queste ed è costretto a fare uno dei lavori più duri che esistano: il minatore. La sua pigrizia e la sua intraprendenza nel soddisfare la sua voglia di non fare nulla porteranno Kinji ad affrontare avventure bizzarre e lo spingeranno a costituire una corporazione tutta sua, in grado di poter affrontare e sconfiggere quelle già attive.

Sia il tipo di storia sia lo svolgimento di essa è ormai un cliché che occupa gran parte del panorama delle animazioni ma in questo caso la peculiarità degli argomenti trattati (diritti dei lavoratori, compensi adeguati, sfruttamento del lavoro), sebbene siano affrontati in modo goliardico, portano il pubblico a riflettere su come l’eccessivo potere esercitato dalle grandi aziende possa avere poi delle conseguenze nefaste.

Valutazione finale: 7,1/10

I criteri della valutazione finale: l’autore è consapevole del fatto che dare una valutazione a una serie animata è senza dubbio farina della sfera soggettiva. La valutazione finale è data da 6 diversi fattori il più possibile oggettivamente dimostrabili. Essi sono il coinvolgimento, la colonna sonora generale, l’arte grafica, la caratterizzazione dei personaggi, la costruzione della vicenda e una fonte esterna di valutazione.

Pubblicato da Luca Toller, Vicedirettore

Studente di Scienze economiche presso l’Università di Milano – Bicocca. Nato il 29 settembre del 1998, diplomato presso il Liceo classico Arnaldo da Brescia.

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