BOCCONI DI STORIA: Il castello di Wewelsburg e “l’Ordine Nero”

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Nell’inverno del 1933, due uomini si incontravano nel cuore della foresta di Teutoburgo (nel Land della Renania Settentrionale-Vestfalia, in Germania). Il primo era uno stregone, mago nero ed esperto di rune, Karl Maria Wiligut, conosciuto poi come il “Rasputin di Himmler”. Il secondo è il Reichsführer delle SS, Heinrich Himmler. Se l’idea di Hitler era quella di costruire un nuovo ordine mondiale, Himmler era convinto si dovesse soppiantare il cristianesimo con una nuova religione dai forti richiami mistici e medievali basati sulla forza del popolo tedesco.

Dalla foresta di Teutoburgo, Karl Wiligut guidò Himmler al castello di Wewelsburg, maniero benedettino in decadenza dal 1600. L’edificio sorgeva vicino al complesso megalitico di Externsteine dove, in tempi antichi, era stato eretto Irminsul, il pilastro sacro che, secondo le leggende, reggeva l’universo. Himmler firmò un contratto di affitto per 100 anni, al prezzo simbolico di 100 marchi, alla vicina città di Paderborn. Il suo piano era di rendere il castello il centro del mondo ariano, un epicentro per le massime autorità dell’Ordine Nero. Dodici cavalieri scelti per guidare una civiltà superiore.

Nel 1939 fu aperto il campo di concentramento Niederhagen presso il villaggio di Büren-Wewelsburg, che sarebbe servito da risorsa di schiavi per la ristrutturazione. Nonostante fosse il campo più piccolo del Reich (“soli” 3900 prigionieri), 1285 persone vi persero la vita.

Grazie alla direzione di Himmler il castello fu trasformato in un luogo quasi magico: le facciate furono scurite con l’uso di mattoni e le dodici camere riservate ai cavalieri furono arredate con vessilli di rimando germanico, chiaramente studiati per rappresentare l’incarnazione di eroi mitologici (Enrico I, Barbarossa, Parsifal, Widukind…). La maggior parte degli sforzi di Himmler si focalizzarono nella torre Nord. All’interno della Obergruppenführersaal (Camera dei generali), fece costruire una tavola rotonda per i dodici cavalieri neri, moderni templari con il compito di diffondere l’ideologia neopagana nazista nel mondo. Ognuno dei cavalieri portava un anello a testa di morto (Totenkopfring), che sarebbe dovuto tornare al castello di Wewelsburg alla morte del cavaliere e depositato nella cripta costruita sotto la Obergruppenführersaal. Il sacrario era circondato da 12 piedistalli usati dai cavalieri durante le cerimonie, con al centro un cerchio sacro con una fiamma alimentata da una conduttura a gas.

La disfatta nazista in Russia e lo sbarco degli Alleati ribaltarono le sorti della guerra. Le ingenti spese di Himmler non furono più tollerate e i fondi dedicati al castello furono destinati alle manovre militari. Il 31 marzo del 1945 gran parte di Wewelsburg fu demolita. Solo la torre Nord rimase relativamente intatta. A oggi la struttura è stata adibita ad ostello della gioventù e museo.

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