È una Ferrari da titolo

Lo avevamo anticipato durante la presentazione della F1-75: quest’anno la Ferrari sarà competitiva nella lotta per il titolo mondiale. Ebbene, la prima gara stagionale ha confermato, come meglio non si potrebbe, questa previsione.

Al primo Gran Premio del nuovo anno sul circuito di Manama, la “Rossa” ha dominato il finesettimana con un Charles Leclerc indemoniato e, nel finale di gara, grazie anche a un problema tecnico accorso alla Red Bull di Max Verstappen, ha agguantato addirittura un’incredibile doppietta con il secondo posto di Carlos Sainz.

Le sensazioni positive in casa Ferrari si erano percepite già alla vigilia del finesettimana di gara, con le dichiarazioni coraggiose dei due piloti, i quali affermavano di voler andare a caccia della vittoria e di non accontentarsi di un piazzamento sul podio. Anche il team principal Mattia Binotto aveva fatto eco alle parole dei suoi ragazzi, dichiarando in conferenza stampa di non essere disposto a firmare per un secondo posto nella gara di domenica.

Le prove libere del venerdì hanno immediatamente entusiasmato tutti i tifosi della scuderia di Maranello, per via di un motore Ferrari finalmente competitivo dopo due anni di grandi sofferenze. Alfa Romeo e Haas (team motorizzati Ferrari) hanno mostrato le potenzialità della power unit confezionata dai tecnici del “Cavallino”, posizionandosi stabilmente in top-10 nelle tre sessioni di prove libere e portando Bottas (Alfa Romeo) e Magnussen (Haas) in Q3 durante le qualifiche del sabato pomeriggio. La “Rossa”, dopo i secondi e i terzi posti delle free practice, ha invece trovato il guizzo per conquistare la pole position con Leclerc, mentre Sainz ha dovuto accontentarsi del terzo posto, sfiorando così solamente una prima fila targata tutta Ferrari.

Archiviate positivamente le qualifiche, l’attenzione si è immediatamente spostata sulla gara, con i due ferraristi consapevoli di dover tenere a bada un Max Verstappen con un passo decisamente impressionante. Tanti interrogativi invece su quello che sarebbe potuto essere il “pace” del “Cavallino”, dato che durante le prove libere né Leclerc né Sainz avevano simulato il passo gara, probabilmente poiché già soddisfatti dei dati raccolti durante i test pre-stagionali, durante i quali Ferrari aveva percorso più chilometri di tutti gli avversari.

In gara è stato chiaro fin dal primo giro che per la vittoria sarebbe stata sfida a due tra Leclerc e Verstappen. Il monegasco è sembrato a suo agio sulla Ferrari e, tornata dopo tornata, ha costruito un vantaggio di 3/4 secondi, costringendo così l’olandese a tentare l’under-cut. La sosta anticipata ai box del pilota della Red Bull ha dato i suoi frutti, con Leclerc che si è ritrovato appaiato al campione del mondo una volta uscito dalla corsia box, avendo dilapidato il vantaggio costruito in precedenza. Nei tre giri successivi la battaglia fra i due è stata entusiasmante ed estremamente corretta, con il pilota Ferrari ad aver la meglio e ad allungare nuovamente.

Dopo aver resistito ad un secondo tentativo di under-cut, Leclerc si è guadagnato la vittoria gestendo al meglio la ripartenza al termine della safety car – entrata in pista a causa del ritiro di Gasly – e controllando la gara negli ultimi 7 giri, durante i quali è andato in scena il dramma Red Bull con il ritiro di entrambe le vetture. Prima Sainz ha sorpassato Verstappen per prendersi la seconda posizione, poi, dopo il ritiro dell’olandese, anche il compagno di squadra Perez, alla prima curva dell’ultimo giro, è stato lasciato a piedi dalla sua vettura, regalando così un podio insperato alla Mercedes di Lewis Hamilton in grande difficoltà durante tutto il weekend.

Un esordio da sogno dunque quello della Ferrari, che, grazie al nuovo regolamento, ha potuto recuperare terreno sulle scuderie che negli anni precedenti l’avevano distanziata. La nuova F1-75 sembra, a oggi, essere addirittura la miglior vettura dell’intero paddock, sia per l’aerodinamica sia per la componente motoristica, e si candida prepotentemente al ruolo di favorita al titolo, considerati anche i problemi dei diretti concorrenti.

In attesa di tornare in pista già il prossimo finesettimana in Arabia Saudita, in casa Ferrari si godono una doppietta che mancava dal GP di Singapore del 2019, quando Sebastian Vettel vinse precedendo Charles Leclerc. Un digiuno troppo lungo per una scuderia abituata a partecipare per vincere e che quest’anno vuole fare sul serio. Lo spettacolo del mondiale di Formula Uno è appena iniziato e la Rossa c’è.

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